sabato 5 agosto 2017
domenica 12 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
domenica 28 settembre 2008
Caldo afoso di una mattina di fine Luglio… Odore penetrante del mare e degli scogli, che il caldo torrido di questa estate fa sentire a dismisura… un asciugamano disteso su uno scoglio dove due persone, legate da una amicizia particolare, si raccontano le loro storie, le loro sensazioni, la loro vita. Ma, a mano a mano, che il tempo trascorre, le parole si smorzano; diventano sempre più rare e vengono pronunciate a bassa voce come se essi stessero ascoltando “altro”, un qualcosa che non si trasmette con i suoni verbali bensì con gli sguardi, con le mani. Il caldo sembra diventare sempre più caldo ed il silenzio attorno si fa più assoluto (pescatore a parte) sembra di “sentire” scorrere veloce il sangue nelle vene e si percepisce il “suono dei battiti del cuore sulle tempie e sui polsi”. Piano, piano, i due iniziano a parlare tra di loro un linguaggio diverso, fatto di gioco, lunghe carezze, di abbracci che sembrano non voler finire mai, di baci pieni di promesse sottintese sino a che, in un crescendo di passione, non si ripete tra i due il rito antico come il mondo……! Essi riconoscono l’uno nell’altro sensazioni importanti; trovano gesti chiusi dentro come gioielli di rara bellezza e quasi non possono credere che, ripetuti nel tempo, suscitino così forti sensazioni. E’ un continuo cercarsi, trovarsi, conoscersi sino a che ognuno dei due (loro?) raggiunge quel punto supremo, di non ritorno, che da molti, è stato paragonato, per la sua assolutezza, alla morte…. E poi il caldo torrido del pomeriggio di Luglio torna a farsi sentire come l’odore del mare ed i due che sembrano provenire da un altro mondo, piano piano riprendono coscienza della realtà. Sono felici: hanno negli occhi i segni del piacere preso e donato a piene mani e si muovono come a rallentatore, come se si dovessero riprendere confidenza con i propri corpi. Le parole tornano piano piano e regna sullo scoglio (che poco prima si era dilatato sino ad essere una montagna) un’allegria ed una gioia indescrivibile, coscienti, i due, della rarità dei momenti dai quali provengono e che si porteranno nella mente e nel cuore sino al prossimo incontro, che non ha nessuna importanza se avverrà o no, tra un giorno, tra un mese tra un anno; in qualunque tempo o luogo avverrà, infatti saranno vive le stesse caratteristiche di questo appena vissuto perché, chissà per quale disegno strano della vita, tra i due esiste un legame di sensazioni tale che né il tempo ne lo spazio riuscirà a scalfire o distruggere. Ma tutto questo è sogno o realtà?
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