domenica 12 ottobre 2008


Grazie ad un amica che mi ha inviato questo maialino portafortuna







lunedì 6 ottobre 2008






 

TANE DEL DIAVOLO (PARRANO - TR)

COM'ERA PRIMA E COME E' ADESSO

             

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Forse è il caso di aggiungere

qualche piccolo cenno storico di queste cave

solo per far capire quanto questo posto

era ritenuto uno dei più bei posti naturali

della zona.

 

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Le Tane del Diavolo, si trovano in Umbria,

proprio sotto il borgo medioevale di Parrano,

in provicia di Terni.


Esse sono costituite da un complesso di grotte

che si aprono lungo le pareti scoscese

del massiccio calcareo

che si trova nella vallata di Parrano.

Il calcare di cui è composto questo massiccio

è inciso molto profondamente dal Fosso del Bagno,

che lo ha scavato in meandri, cascate e grotte.

 

Il Fosso,

che alla sua base è composto di acque solfuree,

nasce da Montegiove (TR)

e finisce la sua corsa nel fiume Chiani.


Le grotte sono circa otto

e si trovano su entrambi i lati del fosso,

alle quali è molto difficile accedere.
La più famose si trovano sul lato

destro del fosso e si chiamano:

Tana Principale Inferiore, Tana Principale Superiore, Tana del Faggio.

 

Quest'ultima ha un andamento a labirinto molto più complesso rispetto alle altre.

Sul lato sinistro invece si aprono due grotticelle

a una sola camera a pianta circolare.

I primi interessi per questo complesso

furono nel 1900, ma dovettero passare ben 30 anni

prima che tornasse l'interesse per le Tane.


Negli anni '30, infatti, grazie all'interesse del proprietario del Castello di Parrano,

tal Principe Ruspoli e l'Archeologo Calzoni,

furono fatti scavi sistematici e il materiale

che vi è stato rinvenuto fu vasellame,

silici lavorati e ossa animali fratturate intenzionalmente.

 
Nella tana Principale Inferiore,

furono trovate tracce di un grande focolare centrale,

che con i suoi resti di ceramica testimoniava la frequentazione della grotte già nell'età del Bronzo.

La frequenazione però era stata ancora più antica,

dalla prima età del Rame,

testimoniata da selci lavorate,

punte di frecce e lame, anelloni, ossidiana.

Quest'ultima testimonia i contatti con l'Italia meridionale, in particolare le Isole Eolie,

Etna e Sardegna.


Nella tana Principale Superiore,

fu trovato ugualmente un focolare dell'età del Bronzo

con relativa ceramica ed un muretto a secco,

sotto a questo uno strato sterile e successivamente

uno strato databile al Paleolitico Superiore.

 
Negli anni '60,

fu invece indagata la Tana del Faggio

della quale non si hanno ancora

infomazioni ufficiali,

ma si sa essere stata selvaggiamente profanata.


Si ritiene che questo complesso di grotte sia da ricondurre ad un uso cultuale,

poichè nei focolari sono stati rinvenuti

resti di cereali carbonizzati e di ossa di animali probabilmente sacrificati.

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ORA QUESTE CAVE NON SONO PIU' COME PRIMA!

 

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Una settimana fà sono stata alle tane dopo

due anni che non ci rimettevo piede

e le foto che ho messo sopra dimostrano ciò

che ho trovato nel sito.

Le tre sorgenti di Parrano sono localizzate

nella zona chiamata Bagno Minerale,

al termine del fosso, sono acque minerali ipotermali, ricche di sali minerali,di tipo salse-sulfureo-bicarbonato-alcaline e alcalino-terrose, con una temperatura di 26,5 °C che al momento

sono state bloccate,

e gran parte della vegetazione è stata

modificata per dare spazio alla futura

(se così la vogliamo definire)

Struttura Termale.

 

Ora la domanda è:

Perchè distruggere un posto così pieno

di tanta bellezza per sostituirlo con un

semicomplesso dove l'investimento fatto

non ha portato nemmeno alla conlusione

dei lavori?

 

"MA NON POTEVANO LASCIARE TUTTO COM'ERA....???"

 

domenica 28 settembre 2008






 

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Caldo afoso di una mattina di fine Luglio…

Odore penetrante del mare e degli scogli, che il caldo torrido di questa estate fa sentire a dismisura… un asciugamano disteso su uno scoglio dove due persone, legate da una amicizia particolare, si raccontano le loro storie, le loro sensazioni, la loro vita.

Ma, a mano a mano, che il tempo trascorre, le parole si smorzano; diventano sempre più rare e vengono pronunciate a bassa voce come se essi stessero ascoltando “altro”, un qualcosa che non si trasmette con i suoni verbali bensì con gli sguardi, con le mani.

Il caldo sembra diventare sempre più caldo ed il silenzio attorno si fa più assoluto (pescatore a parte) sembra di “sentire” scorrere veloce il sangue nelle vene e si percepisce il “suono dei battiti del cuore sulle tempie e sui polsi”.

Piano, piano, i due iniziano a parlare tra di loro un linguaggio diverso, fatto di gioco, lunghe carezze, di abbracci che sembrano non voler finire mai, di baci pieni di promesse sottintese sino a che, in un crescendo di passione, non si ripete tra i due il rito antico come il mondo……!

Essi riconoscono l’uno nell’altro sensazioni importanti; trovano gesti chiusi dentro come gioielli di rara bellezza e quasi non possono credere che, ripetuti nel tempo, suscitino così forti sensazioni.

E’ un continuo cercarsi, trovarsi, conoscersi sino a che ognuno dei due (loro?) raggiunge quel punto supremo, di non ritorno, che da molti, è stato paragonato, per la sua assolutezza, alla morte….

E poi il caldo torrido del pomeriggio di Luglio torna a farsi sentire come l’odore del mare ed i due che sembrano provenire da un altro mondo, piano piano riprendono coscienza della realtà.

Sono felici: hanno negli occhi i segni del piacere preso e donato a piene mani e si muovono come a rallentatore, come se si dovessero riprendere confidenza con i propri corpi.

Le parole tornano piano piano e regna sullo scoglio (che poco prima si era dilatato sino ad essere una montagna) un’allegria ed una gioia indescrivibile, coscienti, i due, della rarità dei momenti dai quali provengono e che si porteranno nella mente e nel cuore sino al prossimo incontro, che non ha nessuna importanza se avverrà o no, tra un giorno, tra un mese tra un anno; in qualunque tempo o luogo avverrà, infatti saranno vive le stesse caratteristiche di questo appena vissuto perché, chissà per quale disegno strano della vita, tra i due esiste un legame di sensazioni tale che né il tempo ne lo spazio riuscirà a scalfire o distruggere.

Ma tutto questo è sogno o realtà?

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venerdì 26 settembre 2008


Asciugacapelli

"Caro… sii gentile… potresti passarmi l’asciugacapelli???"


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L'Estate ormai è finita,

ha lasciato in me un sapore amaro.

Di certo non si può dire il contrario, visto che,

oltre alla perdita che ho subito a Luglio

sono anche senza un lavoro.

Dilettarsi da casa per 10 ore al giorno devo dire

che di certo non è il massimo

visto che produco 3000 pezzi per prendere

"nulla" a livello economico.

Ero certa che il 2008 sarebbe andato

abbastanza spedito ed invece...

Progetti di riniziare a giocare a wow per il momento

è quasi impossibile;

spostarsi per andare a trovare le amiche a me più care

idem con patate;

acquisti folli di abbigliamento

non se ne parla nemmeno!

Ma la cosa non mi ferma.

Tra qualche giorno forse inizio a fare la vendemmia,

poi speriamo che si presenti qualcosa di più stabile!

Per il momento mi accontento lo stesso

anche se la mia soddifazione si sta

nascondendo sotto le suole delle mie scarpe.

Attendo fiduciosa una chiamata

e prima o poi so che anche lei arriverà!